Ultrasuoni



La terapia strumentale degli ultrasuoni utilizza, a scopo curativo, vibrazioni acustiche non udibili ad alta frequenza (superiori a 20 kHz) prodotte da un generatore di vibrazioni elettriche.

Come funzionano gli ultrasuoni?

Quando gli ultrasuoni penetrano nel corpo, l’effetto delle vibrazioni muove tutte le particelle interne e stimola il riassorbimento del liquido infiammatorio.
Gli ultrasuoni cedono l’energia al tessuto che attraversano producendo calore.
Un altro effetto provocato è l’aumento della permeabilità della membrana cellulare che favorisce l’ingresso delle sostanze nutrienti e l’eliminazione delle scorie.
Le onde penetrano nel corpo in misura inversamente proporzionale alla frequenza.
Gli ultrasuoni con una frequenza di 3MHZ lavorano in superficie fino ad 1 cm di profondità, mentre se sono a 1MHZ arrivano fino a 3 cm di pronfondità.
L’applicazione sul corpo non è invasiva e nemmeno dolorosa.

Esistono due tecniche:

  • per contatto (con gli elettrodi, fissi o mobili, a contatto con la cute, eventualmente separati da un gel)
  • a immersione, particolarmente adatta quando le aree da trattare sono troppo piccole o dolenti: in questo secondo caso si immerge l’organo affetto dalla patologia in acqua a 37 gradi centigradi. Se la temperatura dell’acqua scende, si perde l’efficacia della terapia.

I tempi di applicazione variano da 5 a 10 minuti per la modalità a contatto, e da 10 a 15 minuti per quella a immersione.

Gli ultrasuoni non sono quasi mai utilizzati come unica metodica di trattamento, ma sono spesso associati ad altri tipi di terapia (come tecarterapia, onde d’urto, terapia manuale, etc…).
Le conseguenze provocate dal passaggio di queste vibrazioni acustiche a livello del tessuto rendono molto efficacie l’utilizzo di questa terapiafisica per le seguenti patologie:

  • calcificazioniazioni. L’aumento di temperatura, la microiperemia e le microvibrazioni locali aiutano a disgregare i depositi di calcio a livello tendineo legamentoso e osseo
  •  aderenze e cicatrici. Gli effetti sopra descritti sono efficaci nel recupero di una corretta ed elasticità cutanea e nell’evitare aderenze che limitino lo scorrimento dei tessuti a seguito di ferite o interventi chirurgici
  •  strappi e stiramenti. L’utilizzo degli ultrasuoni abbinati ad esercizi di strrtching diminuisce la formazione di tessuto fibroso a livello muscolare, di conseguenza avremo maggiore elasticità e minor rischio di ricadute
  •  epicondilita
  •  tendinite
  •  fascite plantare
  •  condropatie
  •  artrosi.

 

 

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