Quali sono i sintomi principali che nel medico inducono il sospetto del diabete?

I sintomi tipici sono la sete, il dimagramento, la produzione di eccessiva quantità di urine e la spossatezza fisica, ma vale solo per le forme più gravi ed i soggetti con scompenso glicemico.

Negli altri casi, i sintomi sono assenti (è necessario misurare la glicemia!) oppure si manifestano nelle complicanze del diabete: ipertensione, infarto, ictus disturbi della marcia o disturbi visivi.

Il glucosio è un elemento assai importante per la salute del nostro organismo, costituendo infatti uno dei più potenti e utilizzati carboidrati, i “combustibili” delle nostre cellule che ne permettono lo sviluppo, il mantenimento e, in ultima analisi, l’esistenza. Il tasso, o “concentrazione”, di glucosio nel sangue, si definisce glicemia. Essa è quindi semplicemente un indicatore “energetico” che misura il funzionamento corretto del nostro corpo: è solo quando tale concentrazione esce dalla norma che la glicemia diventa un problema. La presenza di glucosio nel sangue dipende dalla sua assunzione attraverso il cibo, ma anche dalla produzione “interna” che fanno di esso alcuni organi del nostro corpo, come il fegato e i muscoli: l’iperglicemia o glicemia alta è dunque un tasso di glucosio – e quindi di carboidrati o zuccheri – nel sangue più alto del normale. Si tratta di una situazione che comporta diversi disturbi e scompensi e costituisce in genere l’effetto di alcune situazioni patologiche, la cui più comune delle quali è il diabete. Naturalmente, esiste anche uno stato opposto, l‘ipoglicemia, che si presenta quando il taso di glucosio nel sangue è troppo basso.

Hand holding meter. Diabetes doing glucose level test.

L’eccesso di glicemia si chiama iperglicemia e può essere causata da:

  • consumo di bevande zuccherate e alimenti ricchi di zucchero
  • alimentazione eccessiva
  • mancata assunzione dei farmaci (nei pazienti con problemi di diabete)
  • insufficiente somministrazione di insulina (nei pazienti con problemi di diabete)

I sintomi dell’iperglicemia comprendono:

  • sete e secchezza delle fauci
  • stimolo a urinare frequentemente
  • malessere, inappetenza e affaticamento
  • dimagrimento
  • visione offuscata

Cosa fare in caso di iperglicemia

  • Idratarsi (con acqua o bevande non zuccherate)
  • Controllare la glicemia
  • Seguire la dieta
  • Rivolgersi al medico

Glicemia : i valori normali

La glicemia si misura in milligrammi di glucosio per decilitro di sangue. La glicemiavaria molto a seconda dei momenti della giornata, in relazione soprattutto ai pasti, quindi i valori della glicemia vanno valutati a seconda della distanza dall’ultimo pasto.

GLICEMIA A DIGIUNO

  • Valori normali: 70-99 milligrammi per decilitro
  • Glicemia alterata: 100-125 milligrammi per decilitro
  • Diabete: maggiori di 126 milligrammi per decilitro

La glicemia alterata in questo caso si chiama IFG, che sta per Impaired Fasting Glicemia, ovvero alterata glicemia a digiuno, o “prediabete”: significa che il meccanismo di glicemia-produzioni di insulina non è funzionale.

GLICEMIA DOPO 120 MINUTI DAL PASTO

  • Valori normali: inferiore a 140 milligrammi per decilitro
  • Glicemia alterata 140-200 milligrammi per decilitro
  • Diabete: maggiori di 200 milligrammi per decilitro

C’è qualcosa che posso fare sin da giovane per evitare di ammalarmi, anche se non ci sono casi in famiglia?

La dieta e l’esercizio fisico (meno introduzione di calorie e più consumo delle stesse) sono le sole strategie preventive. È necessario ridurre l’ingestione di zuccheri, pane e pasta in eccesso, patate (cibi con elevato indice glicemico) e bevande dolcificate.

La misurazione della glicemia può essere richiesta dal medico assieme ad altri esami quando ci sono sintomi che fanno sospettare l’inizio di una situazione di pre-diabete o quando un paziente presenta altri fattori di rischio di sindrome metabolica.

Inoltre, chi soffre già di diabete si può sottoporre alla misurazione autonoma dellaglicemia usando un suo glucometro personale. In questo caso la glicemia va controllata al mattino a digiuno e due ore dopo i pasti principali (colazione, pranzo e cena). Un paio di volte la settimana è possibile misurare la glicemia anche immediatamente prima del pranzo o della cena. Tutti i valori vanno annotati in modo da avere uno storico sull’andamento della propria glicemia: tale andamento è un dato molto utile nella valutazione del proprio stato di salute e dell’efficacia di dieta, allenamento e altre terapie per il controllo del diabete.

 

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