Come si misura la pressione? Come farlo da soli e quando


Hai mai misurato la pressione arteriosa? Potresti essere uno dei circa 15 milioni di italiani affetto da ipertensione arteriosa. Solo la metà delle persone che hanno pressione alta, ne sono consapevoli.

L’ipertensione, ovvero una pressione sanguigna troppo alta, è un disturbo molto comune, soprattutto dopo una certa età. È bene tenere sotto controllo i propri valori perché si tratta di una patologia che può avere conseguenze anche gravi, se sottovalutata: scopriamo quindi come si misura la pressione, come farlo da soli e quando.

Nell’ambulatorio del medico oppure a casa propria, misurare la pressione arteriosa regolarmente è un gesto semplice, rapido ma di fondamentale importanza per tenere sotto controllo questo fattore di rischio cardiovascolare.

La pressione arteriosa può essere misurata con lo sfigmomanometro manuale, che richiede qualche accortezza in più nell’interpretare i valori registrati, o digitale, ideale per il monitoraggio domestico perché i dati sono di facile lettura (1).

Sapere come si misura la pressione per poterlo fare anche da soli a casa è molto importante, soprattutto se si soffre di ipertensione oppure dopo una certa età, quando c’è un rischio maggiore che la pressione salga. Sebbene sia un fenomeno molto diffuso, l’ipertensione non va assolutamente sottovalutata: è infatti accertato il collegamento tra valori pressori elevati ed episodi cardiovascolari gravi, come infarti e ictus. Ecco perché è importante essere in grado di misurare la pressione a casa, sapendo quali sono gli orari migliori per farlo, quali devono essere i valori corretti e quali strumenti sono i più indicati per effettuare una misurazione corretta e affidabile.

Per arrivare alla diagnosi di ipertensione, in genere, si eseguono misurazioni della pressione arteriosa per almeno 3-4 giorni consecutivi, al mattino e alla sera. Inoltre, durante la prima visita al paziente verrà misurata la pressione di entrambe le braccia, per registrare eventuali variazioni di valori tra i due lati del corpo. Se la differenza di pressione arteriosa è molto variabile tra le due braccia (>10 mm Hg), la raccomandazione sarà di eseguire il controllo pressorio sempre e solo sul braccio in cui è risultata più elevata.

La pressione arteriosa deve essere sempre accompagnata anche dalla misurazione della frequenza cardiaca a riposo che rappresenta un fattore predittivo della salute cardiovascolare.

Prima di tutto capiamo cos’è la pressione arteriosa

La pressione arteriosa è la pressione esercitata dal sangue, pompato dal cuore, sulla parete delle arterie che distribuiscono il sangue stesso nell’organismo.

Dal momento che il cuore batte ad intervalli regolari, è possibile distinguere una pressione “massima” o “sistolica” che corrisponde al momento in cui il cuore pompa il sangue nelle arterie, ed una pressione “minima” o “diastolica” che corrisponde alla pressione che rimane nelle arterie momento in cui il cuore si ricarica di sangue per il battito successivo.

In Italia si stima che circa un quarto della popolazione soffra di ipertensione, più o meno lieve. Alcune categorie sono più a rischio: in particolare, sono più spesso colpite da ipertensione le persone anziane, con un picco tra i 75 e gli 84 anni; anche chi ha precedenti in famiglia, chi soffre di obesità, i fumatori, chi ha una vita particolarmente sedentaria, chi soffre di ansia e chi segue una dieta ricca di sale, dovrebbe controllarsi spesso perché ha una probabilità maggiore di diventare iperteso.

L’ipertensione è una malattia che non causa sintomi evidenti; i danni che provoca una pressione troppo elevata sono progressivi e, quando arrivano i primi segnali, può essere troppo tardi. Inoltre, alcuni sintomi che la caratterizzano come emorragie nasali, mal di testa e vertigini, sono aspecifici e possono derivare da molti altri disturbi. Ecco perché l’unica strada per evitare le sue conseguenze è tenerla monitorata con frequenti controlli, oltre ovviamente ad uno stile di vita sano.

 

Come misurare la pressione a casa

Se soffrite di ipertensione, probabilmente il vostro medico vi consiglierà di controllare quotidianamente i vostri valori pressori; ecco allora che imparare come si misura la pressione da soli può essere molto utile, per evitare di andare ogni giorno in farmacia o dal medico. Esistono degli strumenti molto semplici da utilizzare anche da soli, i misuratori di pressione digitali: in farmacia ne troverete diversi modelli, potete farvi consigliare dal medico o dal farmacista su quale sia il più adatto a voi. Non tutti, infatti, hanno superato il vaglio dei criteri stabiliti da diverse Società Scientifiche per stabilire se si tratta di apparecchi che danno risultati attendibili o meno; proprio per questo motivo, evitate di acquistare online e affidatevi al consiglio di medico o farmacista.

Una volta acquistato l’apparecchio, appoggiate il braccio su una superficie piana e infilatevi la fascia, che dovrà essere posizionata tra l’ascella e la piega del gomito; a questo punto basterà accendere il vostro misuratore di pressione e la fascia comincerà a gonfiarsi, per poi sgonfiarsi e mostrare sul display i valori della pressione minima e massima. Questi apparecchi sono ritenuti attendibili esattamente quanto lo sfigmomanometro che utilizza il medico, mentre ne esistono altri che danno risultati ancora troppo poco affidabili: è il caso dei dispositivi che rilevano la pressione dal polso o dal dito e, ovviamente, delle app per smartphone.

Durante tutta la misurazione della pressione e fino al completo sgonfiaggio del bracciale, è bene tenere presente le seguenti semplici raccomandazioni:

1.    Il paziente dovrebbe essere rilassato, seduto comodamente, in ambiente tranquillo, con temperatura confortevole da almeno cinque minuti.

2.    Non si dovrebbe assumere bevande contenenti caffeina nell’ora precedente, né aver fumato da almeno un quarto d’ora (anzi, non si dovrebbe fumare mai!).

3.    Il braccio deve essere appoggiato ed il bracciale deve essere all’altezza del cuore (vedi figura). Non importa quale braccio venga usato per la misurazione, ma bisogna ricordare che esistono a volte differenze sensibili nei valori misurati nelle due braccia. In tali casi, si dovrà utilizzare per la misura il braccio con la pressione più elevata.

4.    Le dimensioni del bracciale di gomma devono essere adattate alla dimensione del braccio del paziente. Nel caso di bambini o di adulti molto magri, è necessario utilizzare bracciali di dimensioni minori di quelle standard, mentre nel caso di persone molto robuste o di pazienti obesi, il bracciale dovrebbe avere una lunghezza superiore.

La lettura della ‘massima’ e della ‘minima’ può essere poi confrontata con i valori di riferimento:

 

·         ottimale: <80/<120

·         normale: 80-84/120-129

·         normale-alta: 85-89/130-139

·         ipertensione I grado: 90-99/140-159

·         ipertensione II grado: 100-109/160-179

·         ipertensione III grado: >110/>180

·         ipertensione sistolica isolata: <90/>140

 

In alcuni casi il medico può suggerire la misurazione della pressione delle 24 ore, che registra valori successivi di pressione arteriosa per un’intera giornata.

 

 

 


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