Il riso riscaldato è pericoloso per la salute se non si presta attenzione dopo averlo cucinato. Per evitare danni è importante seguire alcune regole dopo la cottura.

Il riso crudo può contenere un batterio che a volte è responsabile di intossicazioni alimentari. Se dopo averlo cucinato, viene lasciato a temperatura ambiente, i batteri possono moltiplicarsi con il passare del tempo. Questi batteri possono rilasciare tossine dannose per la salute.

Per questa ragione il riso dovrebbe essere consumato subito dopo la cottura oppure messo in frigorifero.

Ecco gli accorgimenti per mangiarlo in sicurezza ed evitare il rischio di intossicazioni alimentari.

Il riso cucinato che non viene mangiato subito deve:

  • essere messo in frigo entro un’ora dalla cottura
  • essere mangiato massimo entro il giorno successivo
  • essere riscaldato non più di una volta
  • essere riscaldato ad alte temperature e non leggermente

Durante la seconda cottura è consigliabile mescolare più di una volta il riso per scaldarlo in modo uniforme.

Quali sono i sintomi da intossicazione?

Se il riso è contaminato, i sintomi si manifestano da una a 6 ore dall’ingestione. I segnali sono: nausea, vomito, diarrea e coliche addominali. Queste ultime compaiono da 8 a 24 ore dal consumo di riso contaminato.

I sintomi possono durare per 24 ore.

 

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