PUNTURA APE: COME DIFENDERSI


Ben 5 milioni di italiani ogni anno devono affrontare reazioni allergiche dovute a punture di api, vespe e calabroni. Le reazioni allergiche possono essere localizzate (dal 2,4% al 26% dei casi) o generalizzate (dall’1% al 8,9%) e spesso coinvolgono apparato respiratorio e/o cardiocircolatorio. I decessi per puntura di insetti in Italia sono circa 10-20 all’anno.

E’ frequente confondere una normale reazione a una puntura di insetto con una reazione allergica, perciò è molto importante imparare a riconoscere la differenza. Per questo motivo è iniziata una campagna d’informazione “Punto nel vivo” realizzata da 25 esperti che fanno riferimento ai principali Centri Allergologici Specializzati nella diagnosi e terapia dell’allergia al veleno di imenotteri.

Ecco di seguito alcuni consigli degli esperti:

  • Se venite punti da un’ape ricordatevi che il pungiglione è seghettato e quindi rimane infisso nella sede della puntura. E’ opportuno estrarlo nel più breve tempo possibile perché questo diminuisce la dose iniettata. Aiutarsi con una punta smussa (anche l’unghia) con un movimento dal basso verso l’alto senza utilizzare pinze o schiacciarlo tra le dita poiché il sacco velenifero alla base del pungiglione potrebbe iniettare ulteriore veleno. Applicare, quindi, ghiaccio.
  • Ecco quali sono i fattori che aumentano l’aggressività di api, vespe e calabroni: odori intesi come quelli di un profumo, vestiti di colore scuro, movimenti bruschi o rumori secchi quando ci ronzano intorno. Ricordatevi inoltre che i giorni ventosi ci mettono più facilmente a contatto con loro perché vengono abbassati i corridoi di volo.
  • In caso di reazioni locali che durano più di 24 ore e con un diametro superiore a 10 centimetri è consigliabile una visita allergologica per stabilire se si è allergici al veleno di imenotteri. E’ indispensabile la visita allergologica nei centri specializzati per chi ha avuto una reazione sistemica. Ricordatevi che è importante eseguire le prove allergologiche non prima di 3-4 settimane dalla reazione stessa, per evitare false negatività.
  • In caso di shock anafilattico mantenete la calma e allertate immediatamente il 118. Se avete con voi l’adrenalina autoiniettabile utilizzatela seguendo le prescrizioni del vostro medico. E’ importante comunque, anche se avete la sensazione di migliorare, allertare il 118 per ricevere la prima assistenza e le cure del caso che verranno proseguite in Pronto Soccorso.

 

 


Informazioni su Centro Medico Effe

Il poliambulatorio CENTRO MEDICO EFFE di Campodarsego (PADOVA), pone al centro della propria attività l’esigenza del paziente e il suo stato di salute, con l’attenzione e la competenza professionale necessarie a soddisfare ogni bisogno di diagnosi e cura.

Il poliambulatorio raggiunge tale obiettivo avvalendosi di un’equipe di professionisti altamente specializzati e di strumentazione sia diagnostica che riabilitativa all’avanguardia.

Il trattamento dati del paziente è completamente informatizzato, nel pieno rispetto della privacy, pilastro fondamentale in ambiente sanitario.

L’ambito riabilitativo è seguito con estrema professionalità dal Dott. Favero Riccardo, Fisioterapista e D.O Osteopata di scuola Francese, con pluriennale esperienza in ambito sportivo di primo livello sia nazionale che internazionale.