Come riconoscere l’allergia ai pollini?

Questo tipo di allergia consiste in una reazione respiratoria innescata dall’inalazione di pollini. I sintomi più frequenti sono riniti, congiuntiviti e a volte asma bronchiale. Questa reazione avviene in corrispondenza del periodo di pollinazione caratteristico per ogni specie responsabile dell’allergia.

Le graminacee sono tra i pollini più comunemente allergizzanti: sono piante erbacee che si trovano nei parchi, nei prati, nei campi. Il periodo di fioritura è nel periodo compreso tra marzo e settembre, il picco è nel mese di maggio.

Quali sono i sintomi?

I sintomi dell’allergia ai pollini possono essere diversi:

  • Occhi rossi
  • Lacrimazione e prurito oculare
  • Naso chiuso
  • Prurito nasale
  • Naso che cola e starnuti
  • Possibili sintomi asmatici (tosse, fiato corto, senso di costrizione al torace)
  • Bruciore o prurito alla gola (per ingestione di alimenti vegetali che presentano antigeni comuni ad alcuni pollini).

L’allergia ai pollini si può diagnosticare tramite dei test cutanei, chiamati prick test.

Le terapie possibili possono essere:

  • Farmaci preventivi: il trattamento deve essere iniziato prima dell’esposizione agli allergeni pollinici (2-4 settimane prima della stagione di fioritura)
  • Farmaci sintomatici (decongestionanti, antistaminici, broncodilatatori): sono utilizzati per dare sollievo rapido

Oltre alle terapie farmacologiche specifiche è possibile ricorrere ad alcune strategie che consentono di controllare l’allergia ai pollini:

  • Evitare passeggiate nei campi, prati o giardini in cui l’erba è stata tagliata da poco
  • Le concentrazioni di pollini sono maggiori nelle giornate secche, ventose e soleggiate. E’ meglio indossare degli occhiali da sole se si sta all’aperto.
  • Tra le 10 e le 16, periodo di maggior concentrazione dei pollini tieni chiusi le finestre e i finestrini dell’auto
  • Può essere utile adottare una dieta disintossicante. Preferisci alimenti quali le cipolle (contengono composti solforati che inibiscono la risposta allergica e infiammatoria) e quelli ricchi in magnesio (come cereali integrali, fagioli, verdure a foglia verde, banane, che contribuiscono a ridurre al minimo la produzione di istamina). Evita, invece, oltre che gli alimenti che possono provocare reattività con i pollini, tutti quelli che stimolano la liberazione di istamina, come fragole, pomodori, cioccolato, crostacei, molluschi, formaggi fermentati, insaccati e frutta secca.

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