Italiani “campioni” europei di sedentarietà


La salute degli italiani a rischio: obesi e sedentari, peggio di noi solo Bulgaria, Grecia e Portogallo. Il livello di attività fisica indicativo non solo di buona salute, ma anche di benessere generale e soddisfazione per la propria vita

Gli scandinavi sono fra i più attivi, mentre noi siamo sedentari e obesi: è la fotografia degli italiani scattata dall’Istat che ha pubblicato il rapporto “Fattori di rischio per la salute: fumo, obesità, alcol e sedentarietà”,  certo però colpisce scoprire che siamo fra i più pigri d’Europa.

Oltre la metà degli adulti, il 52,1%, è a rischio obesità. Il 45,1% della popolazione di 18 anni e più è in eccesso di peso (35,3% in sovrappeso, 9,8% obeso), il 51,8% è in condizione di normopeso e il 3% è sottopeso. L’eccesso di peso si diffonde con tendenza crescente nel tempo, soprattutto tra i maschi (da 51,2% nel 2001 a 54,8% nel 2015). I bambini e gli adolescenti in eccesso di peso raggiungono la quota considerevole del 24,9% nel biennio 2014-2015, con forti differenze di genere (28,3% maschi, 21,3% femmine).

Anche l’alcol è un vizio di cui gli italiani non riescono a fare a meno. Si inizia a bere molto presto, dopo gli 11 anni: il 52,2% beve vino, il 46,4% consuma birra e il 42,1% aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori. Il 15,7% della popolazione ha comportamenti di consumo di alcol che eccedono le raccomandazioni per non incorrere in problemi di salute.

Il grado di attività sportiva è direttamente correlato al livello economico ed educativo del Paese. In generale, chi si muove di più è anche più coinvolto in attività culturali ed educative, è più soddisfatto della sua carriera e delle proprie risorse economiche. Lo sport quindi funziona da indicatore del benessere generale e il mediocre risultato italiano non è indicativo di un Paese in ottima salute, fisica e non solo; lo sport tuttavia potrebbe essere il giusto “motore” per migliorare, secondo il ricercatore spagnolo. La sedentarietà è dannosa, ormai è la quarta causa di mortalità nel mondo occidentale ed è alla base di oltre il 21 per cento dei tumori a seno e colon-retto, del 27 per cento dei casi di diabete e del 30 per cento delle patologie coronariche. L’attività fisica promuove salute e benessere, deve perciò essere incentivata in ogni modo soprattutto nei Paesi al fondo della classifica.

Overweight man using remote controls

TROPPO TEMPO CON I VIDEOGAME
Tre ragazzi su cinque trascorrono il proprio tempo libero al chiuso, in casa, propria o di amici. Un ragazzo su cinque passa da una a due ore al giorno giocando con i videogame.Tra i genitori dei ragazzi che stanno a casa, uno su tre lo attribuisce alla mancanza di spazi all’aperto vicino a casa dove incontrare gli amici. Il 63% di loro cammina al massimo mezz’ora al giorno. L’83% dei genitori dichiara di conoscere le regole per una corretta alimentazione, ma il 38% dei ragazzi mangia quotidianamente davanti alla tv. Circa un minore su 10 non fa colazione a casa tutti i giorni. Il poco tempo trascorso all’aperto si traduce anche nel fatto che i ragazzi passino molto del loro tempo davanti a uno schermo, tra Internet, videogame e TV. Un ragazzo su cinque dichiara di passare da una a due ore al giorno giocando con i videogame (34, 33 e 32% rispettivamente a Sassari, Napoli e Roma), mentre l’8% dedica addirittura più di due ore al giorno a quest’attività (17% a Sassari). Eppure l’attenzione dei genitori rispetto alla frequenza e all’uso che i loro figli fanno di media e nuove tecnologie non è sufficiente: solo il 67% di loro controlla quanto tempo i figli passano davanti alla TV o giocando ai videogame, un dato in diminuzione rispetto al 77% dello scorso anno. Situazione simile anche per l’uso di Internet.

LA FELICITA’? DIVERTIRSI CON GLI AMICI ALL’ARIA APERTA
L’indagine analizza anche la sfera della felicità personale, sondando quali siano le attività e i momenti che rendono maggiormente felici i ragazzi e quale percezione ne abbiano i loro genitori. Dalle risposte dei bambini emerge che a renderli più felici siano le attività di gioco e socializzazione. Sul podio delle risposte più gettonate ci sono: uscire con gli amici (22%), giocare con loro all’aria aperta (17%) e praticare il proprio sport preferito (10%), ma anche giocare con mamma e papà (8%), farsi le coccole (8%) e uscire con loro (6%) sono tra le attività più amate.

Siamo fatti per muoverci!


Informazioni su Centro Medico Effe

Il poliambulatorio CENTRO MEDICO EFFE di Campodarsego (PADOVA), pone al centro della propria attività l’esigenza del paziente e il suo stato di salute, con l’attenzione e la competenza professionale necessarie a soddisfare ogni bisogno di diagnosi e cura. Il poliambulatorio raggiunge tale obiettivo avvalendosi di un’equipe di professionisti altamente specializzati e di strumentazione sia diagnostica che riabilitativa all’avanguardia. Il trattamento dati del paziente è completamente informatizzato, nel pieno rispetto della privacy, pilastro fondamentale in ambiente sanitario. L’ambito riabilitativo è seguito con estrema professionalità dal Dott. Favero Riccardo, Fisioterapista e D.O Osteopata di scuola Francese, con pluriennale esperienza in ambito sportivo di primo livello sia nazionale che internazionale.