Le infezioni urinarie di origine batterica sono molto frequenti nei neonati e nei bambini. E’ importante identificarli e curarli per evitare problemi più seri. Solitamente quando sono ancora piccoli i maschietti hanno una maggiore probabilità di contrarre questo tipo di infezioni rispetto alle femminucce. Mentre dai 10 in su la situazione si capovolge: a causa della vicinanza del retto all’uretra i batteri colpiscono di più le ragazze.

Quali sono i sintomi?

Nei neonati i sintomi sono spesso aspecifici: febbre, scarso aumento di peso, pianto durante la minzione, urina maleodorante e torbida, incapacità di svuotamento completo della vescica.

Per verificare la presenza o meno di infezioni è necessario rivolgersi a un medico che prescriverà l’esame completo delle urine e l’urinocoltura.

In casi più complessi possono essere svolti esami come l’ecografia renale e cistografia.

Quali sono le cause?

Più frequentemente le infezioni sono dovute ai batteri. Il più comune è l’Escherichia coli. Seguono per frequenza Proteus, Klebsiella, Streptococco, Pseudomonas e Stafilococco.

Le cause possono essere:

  • Sistema immunitario in fase di crescita
  • Contatto con il pannolino (mantiene in condizioni costanti di umidità le parti intime, così i germi e i batteri prolificano)
  • Alimentazione non corretta può modificare il pH corporeo
  • Malformazioni e anomalie dell’apparato urinario (reflusso dell’urina)

Quali sono i rimedi?

Le infezioni urinarie si trattano con una terapia antibiotica per via orale. Se si interviene in modo tempestivo, entro 48-72 ore dall’inizio dell’infezione, è possibile prevenire i possibili danni ai reni.

 

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