FISIOTERAPIA E OSTEOPATIA


Fisioterapia e Osteopatia

Dott. Favero Riccardo

Dottore in Fisioterapia

D.O. Osteopata

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Il Dott. Favero Riccardo, laureato il Fisioterapia a Padova ha continuato i sui studi presso la prestigiosa scuola di Osteopatia EFSO di Parigi, che l’ha formato a tutti gli effetti come Osteopata.

Ora, nella provincia di Padova, esercita sia come Fisioterapista sia come Osteopata all’interno del Centro Medico Effe di Campodarsego,  e si avvale della collaborazione di tutta la sua equipe di medici per offrire il miglio servizio in materia di salute.

È possibile accedere alle prestazioni del Dott. Favero Riccardo prensente nella nostra struttura chiamando il centralino allo 049.5566432 o inviando una mail a info@centromedicoeffe.it

 

 

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Trattamenti fisioterapici

TERAPIA MANUALE

RIABILITAZIONE POST-OPERATORIA

RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Strumentazione elettromedicale

ONDE D’URTO

TECAR

LASER N-YAG ALTA POTENZA

ULTRASUONI

ELETTROTERAPIA (tens, interferenziali, ecc…)

SIT (sistema infiltrativo transdermico)

CRIOTERAPIA

OSTEOPATIA

Cos’è?

L’osteopatia è una pratica volta al trattamento di disfunzioni fisiologiche attraverso un particolare tipo di manipolazione detta manipolazione osteopatica.

Lo scopo dell’osteopatia è quello di riportare una situazione non fisiologica entro dei limiti di normalità fisiologici.

L’osteopatia si basa sul presupposto che il Sistema Nervoso Vegetativo svolga costantemente una autonoma azione di controllo dell’omeostasi corporea a tutti i livelli e che tale attività sia manifesta somaticamente.

La manipolazione osteopatica (OMT) è dunque rivolta all’evocazione di migliori condizioni di efficacia del SNV del soggetto.

Storia

La pratica della medicina osteopatica iniziò negli Stati Uniti nel 1874. Il termine “osteopatia” fu coniato dal dottor Andrew Taylor Still, un medico con formazione allopatica nato nel 1828 nello stato della Virginia. Still viveva in Kansas, vicino a Baldwin City, ai tempi della guerra civile americana, e proprio qui sviluppò la pratica dell’osteopatia. Still imparò da apprendista, come accadeva per molti dei medici del tempo, e fu assunto come medico di guerra nell’esercito degli Stati Uniti durante la guerra civile.

Gli orrori delle ferite nei campi da battaglia e la successiva morte della moglie e di diversi bambini a causa di malattie infettive lo lasciarono completamente disilluso riguardo alla pratica tradizionale della medicina. Still sentiva le pratiche mediche del suo tempo come inefficaci, addirittura barbare.

Preoccupato da ciò che considerava problemi all’interno della professione medica, Still fondò la pratica osteopatica.

Usando un approccio filosofico alternativo, si oppose all’uso dei farmaci e della chirurgia come rimedi, riservandone l’uso ai casi in cui fossero l’unica cura conosciuta per un certo disturbo, come un antidoto lo è per un veleno o l’amputazione per una gangrena. Riteneva il corpo umano capace di curarsi da sé, e che il compito del medico fosse quello di rimuovere ogni impedimento alle normali funzioni di ogni individuo.

Promuoveva uno stile di vita e un’alimentazione salutare, astinenza da alcool e droghe, e usava tecniche manipolative per migliorare le funzioni fisiologiche.

Still diede alla sua nuova scuola medica il nome di “osteopatia”, pensando che “la struttura” (osteon) fosse il punto di partenza dal quale si dovesse accertare la causa delle condizioni di patologia”.

Lo scopo dell’osteopatia era di “apportare dei miglioramenti ai correnti sistemi di chirurgia, ostetricia, e il trattamento delle malattie generiche”. Il suo fondamento scientifico era la disciplina dell’anatomia. La sua filosofia si basava sulla comprensione dell’integrazione tra corpo, mente e spirito, l’interrelazione fra la struttura e la funzione, e la capacità del corpo di guarirsi da solo quando meccanicamente in salute.

Il trattamento osteopatico deve essere una razionale applicazione di questi principi in una cura globale del paziente con un’attenzione particolare al sistema neuro-muscolo-scheletrico come parte integrante dei processi di salute e malattia.

Nel tempo, Still, i suoi studenti e la sua facoltà svilupparono un programma medico-scolastico completo che includeva una serie di trattamenti fisici speciali, ora chiamati Trattamento Osteopatico Manipolativo (OMT). Il 10 maggio 1892 Still fondò la Scuola Americana di Osteopatia (ora Andrew Taylor Still University, Kirksville College of Osteopathic Medicine) a Kirksville, nel Missouri, per l’insegnamento della medicina osteopatica.

Alla fine dell’Ottocento Still insegnava che la malattia (in inglese “disease”, inteso come “dis”-“ease”, ossia “dis”-“agio”) sorgeva quando le ossa erano fuori posto e interrompevano il flusso del sangue e degli impulsi nervosi; concludeva quindi che si potevano curare le malattie manipolando le ossa per ripristinare il flusso interrotto. Still stimolava i suoi studenti a investigare su questi postulati.

La ricerca iniziò a Kirksville nell’ultimo decennio dell’Ottocento e da allora è stata proseguita lì e in altri istituti osteopatici. L’A.T. Still Research Institute venne fondato nel 1913 e Louisa Burns, dottoressa osteopata, ed altri svilupparono una rigorosa serie di indagini scientifiche sulle relazioni tra le disfunzioni muscolo-scheletriche e salute e malattia.

Le critiche nei confronti di Still mostrano che egli non condusse personalmente mai alcun esperimento controllato per comprovare le proprie ipotesi; i suoi sostenitori dimostrarono che molti degli scritti di Still erano di carattere filosofico più che scientifico. Still mise in dubbio gli usi dei farmaci vigenti ai suoi tempi e guardò alla chirurgia come rimedio da “ultima spiaggia”.

La professione osteopatica si è evoluta indipendentemente fuori dagli Stati Uniti, dove è rimasta essenzialmente un sistema privo di farmaci basato sulle sole tecniche manipolative – un ambito pratico simile a quello dei chiropratici. La chiropratica è una terapia manipolativa distinta che ha avuto origine intorno al 1895 negli Stati Uniti.

Principi Osteopatici

I sette più importanti principi dell’osteopatia, largamente accettati all’interno della comunità osteopatica:

  • Il corpo è una unità.
  • La struttura e la funzione sono reciprocamente inter-correlate.
  • Il corpo possiede dei meccanismi di autoregolazione e autoguarigione (omeostasi).
  • Quando la normale adattabilità è interrotta, o quando dei cambiamenti ambientali superano la capacità del corpo di ripararsi da sé, può risultarne la malattia.
  • Il movimento dei fluidi corporei è essenziale al mantenimento della salute.
  • Il sistema nervoso autonomo gioca una parte cruciale nel controllare i fluidi del corpo.
  • Ci sono componenti somatiche della malattia che sono non solo manifestazioni della malattia, ma anche fattori che contribuiscono al mantenimento dello stato di malattia.

Questi principi non sono ritenuti dai medici osteopati leggi scientifiche, né contraddicono i principi medici; sono insegnati come fondamenti della filosofia osteopatica riguardo alla salute e alla malattia.

Le tecniche osteopatiche

Il trattamento osteopatico può avvalersi di numerosi metodi e tecniche di trattamento. Gli osteopati le utilizzano indifferentemente in funzione delle necessità terapeutiche.

Una classificazione possibile è quella che fa riferimento a queste tre grandi famiglie:

Tecniche strutturali

La tecniche strutturali sono definite tali poiché ristabiliscono la mobilità della struttura ossea.

La specificità e la rapidità delle manipolazione consente il recupero della mobilità articolare.

Hanno una forte influenza neurologica, oltre che puramente meccanica, in quanto favoriscono l’emissione di corretti impulsi dalle e alle terminazioni della parte trattata.

Tecniche cranio-sacrali

Le tecniche craniali agiscono sul movimento di congruenza fra le ossa del cranio e il sacro, ristabilendone il normale “meccanismo respiratorio primario”, ossia quella combinazione di parti ossee, legamentose, muscolari, e fasciali che consentono il riequilibrio e l’armonia delle funzioni craniosacrali.

Con queste tecniche si agisce in particolare sulla vitalità dell’organismo, qualità fondamentale che permette agli esseri viventi di reagire con efficacia agli eventi di disturbo provenienti dall’ambiente esterno e da quello interno.

Le tecniche viscerali

I visceri si muovono in modo specifico sotto l’influenza della pressione diaframmatica. Questa dinamica viscerale può essere modificata (restrizione di mobilità) o scomparire. Applicando una tecnica specifica, l’osteopatia permette all’organo di trovare la sua fisiologia naturale ed i disordini legati alla restrizione di mobilità saranno così corretti. Inoltre esiste da un punto di vista anatomico e funzionale una relazione tra i visceri e la struttura muscolo-scheletrica; una cattiva funzione della struttura (colonna vertebrale), può influenzare uno o più visceri e viceversa. Si possono trovare, in persone che soffrono di mal di schiena, problemi di mobilità del fegato, del colon, del rene o dell’utero. Il trattamento osteopatico mira, attraverso l’addome ed il diaframma, a ristabilire una buona mobilità viscerale.

AMBITI D’INTERVENTO

 

Poiché l’osteopatia riequilibra le funzioni vitali e agisce con uno scopo curativo e preventivo, le indicazioni per un trattamento osteopatico sono molto ampie e indicate per tutte le fasce d’età, dal neonato all’anziano, dallo sportivo alla gestante. Alcuni esempi d’intervento più comuni

 

NEONATO

  • Rigurgito
  • coliche addominali
  • strabismi
  • otite
  • torcicollo congenito
  • alterazione della forma della testa

 

BAMBINO & ADOLESCENTE

  • Posturale scoliosi, postura del piede, problemi ortodontici, problematiche della vista, problematiche respiratorie, dolori della crescita, cefalee tensive
  • Metabolico disturbi intestinali, stitichezza, coliti, sinusiti, otiti, riniti, asma
  • Uroginecologico disturbi del ciclo mestruale, cistiti

 

ADULTO

  • Posturale dolori lombari e cerviali, cefalee tensive, bruxismo
  • Metabolico emicrania, gastrite, colite, ernia iatale
  • Uroginecologico dolori pelvici, bruciori, disturbi del ciclo mestruale, cistiti ricorrenti, problemi emorroidali

GESTANTE

  • Posturale dolori lombari, sciatalgie, post parto (riequilibrio pelvico e vertebrale)
  • Metabolico nausee, gastriti, depressione post parto
  • Uroginecologico preparazione al parto, riequilibrio del pavimento pelvico (incontinenza, trattamento delle cicatrici da parto cesareo…)

ANZIANO

  • Posturale dolori alla colonna vertebrale e alle articolazioni
  • Metabolico problemi digestivi, problemi respiratori, bronchiti
  • Uroginecologico incontinenza, cistiti ricorrenti

SPORTIVO

  • Trattamento da esiti distorsivi
  • trattamento delle tendinopatie
  • tecniche per aumentare l’efficienza muscolare
  • tecniche per aumentare la performance sportiva
  • trattamenti preventivi contro strappi o stiramenti muscolari
  • trattamenti per il recupero da ipersollecitazione muscolare con esercizi di stretching attivo

 

Dott-Favero Favero Fisioterapista Osteopata Centro Medico EFFE

Dott. Favero Riccardo

 

Poliambulatorio Specialistico – Centro Medico Effe s.a.s. Via Roma, 34/a, 35011 Campodarsego (Padova) Tel. 049 55 66 432