I cibi biologici, se provenienti da coltivazioni a km 0, sono più salutari e nutrienti.

Infatti ciò che rischia di far perdere al prodotto importanti vitamine sono:

  • Pesticidi
  • Fertilizzanti
  • Metodi di coltivazione

Per esempio le temperature superiori ai 4 gradi, adottate per un lungo periodo, rischiano di far perdere i nutrienti fondamentali per il nostro organismo e la vitamina C.

Secondo una ricerca svolta dall’Istituto Ricerche Applicate di Usmane Velate, i cibi biologici aumenterebbero le loro proprietà nutritive se provenissero da orti a km 0. Questo tipo di coltivazione si dimostrerebbe un ottimo aiuto nella prevenzione del cancro e delle malattie cardiovascolari.

La ricercatrice Mariantonia Logozzi, del dipartimento di oncologia e medicina molecolare, spiega: “La conservazione a temperature di +4 gradi per lungo tempo degrada i fitonutrienti presenti nelle verdure e importanti vitamine idrosolubili, come la vitamina C, alleata indiscutibile della nostra salute”. Inoltre “le colture bio contengono in media un contenuto più elevato delle sostanze nutritive principali, rispetto alle colture convenzionali. Ad esempio, il contenuto di vitamina C di un frutto o di un ortaggio biologico è il 27% in più, in media, di prodotto coltivato impiegando fertilizzanti e pesticidi”.

 

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