1 Dicembre, Giornata mondiale contro l’AIDS: sintomi e prevenzione


Oggi 1 dicembre  è un giorno importante, un giorno per sottolineare ancora una volta l’importanza della lotta all’HIV/AIDS. Un giorno per ribadire che quello che potrebbe apparire, specie agli occhi dei più giovani, una celebrazione di una piaga del passato, in realtà è un rischio conclamato e del tutto attuale. A dirlo non è la retorica ma i numeri, elevati, alti, preoccupanti che mandano un solo messaggio: l’HIV rimane un problema globale.  Si celebra ormai da 39 anni: concepita nel 1987, è stata attuata l’anno dopo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e poi fatta propria dall’Unaids, l’Agenzia delle Nazioni Unite per la lotta all’Aids. L’obiettivo era quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su questa infezione che all’epoca era mortale. Ma è ancora attuale? Sì perché se nel tempo si sono vinte molte battaglie contro il virus Hiv, la guerra non è finita. Oggi i malati si curano e vivono a lungo, ma molte persone, soprattutto i più giovani, e anche i meno giovani, continuano a infettarsi, esatto, anzi le cifre dei contagiati non diminuiscono. In tutto il mondo vivono con il virus HIV circa 36,7 milioni di persone, di cui circa 19,5 milioni hanno accesso a una terapia antiretrovirale. Sono 2,4 milioni in più rispetto al 2015 e quasi 12 milioni in più rispetto al 2010.

Nel 2016, 120.000 bambini sotto i 14 anni sono morti per cause legate all’Aids, e ogni ora 18 bambini sono colpiti da Hiv. È inaccettabile che continuiamo a vedere così tanti bambini morire di Aids e che facciamo così pochi progressi per proteggere gli adolescenti da nuove infezioni da Hiv

Il virus non ha preferenze riguardo abitudini e stili di vita, e negli anni si è portato via tutti, uomini e donne, etero e omosessuali, dipendenti da sostanze o salutisti.

Che cos’è l’Aids?

La sindrome da immunodeficienza acquisita è una malattia che colpisce ilsistema immunitario della persona contagiata, ostacolando la funzione di difesa contro qualsiasi malattia infettiva. L’Aids è causato dal virus da immunodeficienza umana, anche noto come HIV, che danneggia in particolare i linfociti, cellule presenti nel sangue che rappresentano la struttura portante della nostra risposta immunitaria alle aggressioni esterne ed interne. Quindi, si può parlare di Aids solo quando si manifestano malattie gravi che sarebbero potute essere debellate con una protezione immunitaria ottimale.

L’infezione da HIV non può essere guarita, ma può essere curata al fine di evitare il manifestarsi dell’Aids. Dopo una situazione a rischio è quindi importante riconoscere eventuali sintomi e contattare un centro di consulenza. Iniziare un terapia per tempo rafforza il sistema immunitario e migliora lo stato di salute.

Dopo l’avvenuto contagio del virus dell’Hiv, si possono accusare sintomi simili a quelli di un raffreddore o di una leggera influenza: febbre, eruzioni cutanee, stanchezza, mal di testa. Molte persone o medici non si accorgono di tali sintomi o non li collegano a un’infezione da HIV. È pertanto importante segnalarli al proprio medico. I sintomi della prima fase scompaiono spontaneamente dopo qualche settimana poiché il sistema immunitario reagisce con anticorpi all’attacco dei virus. In seguito, l’infezione da HIV decorre senza manifestazioni particolari. Di norma, le persone sieropositive non accusano disturbi e possono vivere senza accorgersene per diversi anni.

La costante proliferazione del virus indebolisce via via il sistema immunitario che non è più in grado di difendere l’organismo dalle malattie. Il corpo manifesta ora più spesso segni di immunodeficienza quali gonfiore persistente dei linfonodi, persistente sudorazione notturna e altri sintomi.

L’ultima fase diventa nuovamente priva di sintomi e può durare da qualche anno a oltre 15, fin quando sopraggiunge la fase dell’AIDS con sviluppo di infezioni e tumori di varia natura (polmonite, micosi, …)

Potrebbero passare 10 anni o più prima che si manifestino i sintomi.

Come si trasmette l’HIV?

Il virus dell’Hiv può essere trasmesso attraverso il contatto diretto con i seguenti liquidi biologici:

  • sangue
  • sperma o secrezioni vaginali
  • latte materno

Di conseguenza, l’infezione da Hiv avviene quando anche uno solo di questi liquidi, appartenenti ad una persona sieropositiva, entra in circolazione ed infetta il sanguedella persona sana attraverso ferite o lacerazioni, magari non visibili, delle mucose.

Ricordiamo che tra gli adolescenti e gli adulti il virus è più comunemente diffuso attraverso comportamenti ad alto rischio, come:

  • rapporti sessuali non protetti (soprattutto vaginale o anale),
  • scambio di aghi usati per iniettare steroidi o droga, tatuaggi e body art.

Come curare l’Aids?

Negli ultimi anni sono stati fatti enormi passi nell’identificazione di nuove cure per le persone affette da Aids o contagiate da Hiv. La terapia contro l’HIV aiuta a rinforzare la salute e migliorare la qualità di vita. È quindi molto importante iniziarla per tempo. La terapia efficace protegge inoltre dal rischio di trasmissione del virus al partner o alla partner sessuale.

Per ora, le cure riguardano la somministrazione di farmaci che inibiscono lo sviluppo del virus, ritardando di parecchi anni la manifestazione dei sintomi iniziali dell’AIDS.


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